Comunicato congiunto Elena Artioli e Maurizio Fugatti segretari, rispettivamente, della Lega Nord Alto Adige Sudtirol e della Lega Nord Trentino. „I segretari nazionali della Lega Nord Trentino Maurizio Fugatti e Lega Nord Alto Adige Südtirol Elena Artioli, fanno presente che ogni dichiarazione rilasciata dai sigg.ri Robert Janek e Hansjoerg Kofler non appartiene alla linea politica del movimento. Tali dichiarazioni sono frutto di considerazioni personali, non essendo i succitati soggetti tesserati alla Lega Nord in Trentino o in alto Adige. Anche le dichiarazioni apparse recentemente sui quotidiani locali sono il frutto un comunicato stampa del tutto personale non riconducibile alla espresione politica della Lega Nord in Alto Adige e in Trentino.“ Così Artioli e Fugatti in un comunicato congiunto. Le dichiarazioni apparse recentemente sui quotidiani locali altoatesini- spiega poi la consigliere provinciale Elena Artioli – sono il frutto un comunicato stampa inviato da un’indirizzo di posta elettronica anonimo che riportava una firma falsa della Lega Nord Trentino con indirizzo e logo del carroccio, evidentemente scaricati allo scopo da internet. Interviste non autorizzate dalle rispettive segreterie nazionali in nome della Lega Nord o comunicati possono dare origine a denuncie presso le autorità competenti per truffa e appropriazione indebita del nome e del simbolo del soggetto politico rappresentato esclusivamente dai segretari e dai loro portavoce regolarmente eletti e nominati dai rispettivi congressi e direttivi. Con il comitato esecutivo federale stiamo lavorando in piena sintonia -fa sapere Artioli-. Ogni sviluppo sarà comunicato a tempo debito e l’unico organo ufficiale che si potrà esprimere sarà quello del direttivo nazionale per tramite della segretaria Elena Artioli, in continuo accordo e contatto con il comitato esecutivo federale composto dal Segretario Roberto Maroni, dai suoi vice Matteo Salvini e Flavio Tosi, e dal coordinatore delle segreterie nazionali Sen. Roberto Calderoli. Nel fare chiarezza, – racconta Artioli- durante l’incontro odierno con il coordinatore organizzativo federale Sen. Roberto Calderoli e il vice segretario federale Flavio Tosi si è deciso di comune accordo di procedere a rendere pubblica la situazione attraverso un comunicato stampa congiunto con i colleghi trentini. Per Elena Artioli il danno è stato rilevante soprattutto in previsione di un appuntamento elettorale imminente. Per Kofler e Janek non escludo le vie legali – incalza Artioli- I pochi altoatesini che risultano iscritti alla Lega e sono rimasti coinvolti sui giornali, invece, riceveranno un richiamo disciplinare scritto previsto dal regolamento federale della Lega Nord e se continueranno a fare danni rischieranno l’espulsione dal Movimento.

Con il festival del gusto la città si è già riempita di accattoni. Ad ogni manifestazione che attira gente non manca all’appello la solita microcriminalità organizzata. In giro per Bolzano si vedono già le solite facce note e molte nuove mentre fanno le prove generali e provvedono all’assegnazione dei posti. Il Sindaco Spagnolli che fa? Se lo chiede la consigliere provinciale Elena Artioli.

Il carcere di Bolzano resta una priorità socio-sanitaria . Artioli: si risparmi con unico carcere regionale a Trento. Finiti i tempi delle speculazioni a favore degli amici. Terreni per nuovo carcere a Bolzano pagati dieci volte il loro valore. Carcere di Bolzano da sempre sovraffollato ed ora sono arrivate anche le zecche. Le condizioni della casa circondariale del capoluogo altoatesino sono sempre più fatiscenti. Per Elena Artioli la soluzione più semplice , veloce ed economica sarebbe una convenzione regionale con il carcere di Trento. Un accordo fattibile che se necessario potrebbe avere carattere di urgenza -sostiene Artioli. A Trento, nel nuovo carcere, la consigliere Regionale Elena Artioli si era recata recentemente in visita. Il carcere, fa notare la consigliere autonomista, è piuttosto sovradimensionato e gode di aree ancora libere. Inoltre ho colto le difficoltà che hanno a sostenere le spese di gestione. Si discute di Autonomia e lo Stato ha già iniziato a chiedere ai trentini un contributo per il mantenimento del carcere. Se non fosse per la Provincia, a Trento si salterebbe qualche pasto, mentre gli stipendi per il personale vanno garantiti ogni mese e da Roma faticano a sostenere l’organico attuale. Chi pagherà tutto il mantenimento per il carcere di Bolzano? – si chiede Artioli. Per questa ragione vuole rovesciare la prospettiva, evitando di costruire un supercarcere per il quale i terreni espropriati sono stati pagati a peso d’oro. “Non sono più tempi per le speculazioni e gli appalti agli amici degli amici”, chiarisce Artioli. “Se il carcere di Bolzano sta crollando in testa ai detenuti, si trasferiscano gli tessi a Trento. Basta un accordo con il Ministero e le due Provincie autonome. In certi casi tornare alla collaborazione regionale può indurre un risparmio per le due Provincie, tanto più che ormai abbiamo sancito l’esistenza dell’Euregio” – prosegue Artioli. La consigliere della Lega Nord aveva già denunciato il costo spropositato deliberato dalla Provincia per riscattare il terreno dalle società private che lo renderanno disponibile per la costruzione del nuovo carcere. Un affare anomalo, dichiara ancora Artioli, sul quale ho voluto vederci chiaro e che ha già fatto indignare i cittadini: pagare un terreno dieci volte tanto il suo valore è tipico di un’amministrazione con le mani bucate che non rispetta il denaro versato dai contribuenti – conclude la consigliere provinciale. Non siamo più nell’epoca delle autonomie sprecone. Serve risparmiare ed investire a vantaggio dei cittadini. Di qui la proposta di spedire i detenuti di Bolzano nell’esistente nuovo carcere di Trento.

In merito all’ Intervista al sottosegretario Michaela Biancofiore, commissario regionale PDL, pubblicata oggi su Alto Adige quotidiano, dove si invitava Elena Artioli e la lista civica a candidare tra le fila del PDL. Interviene Elena Artioli: “Le aperture di Michaela fanno piacere. Tra noi si è mantenuto un grado di amicizia e di correttezza che ha portato sempre a confrontarci in piena onestà. Saltare nella lista PDL, però, senza un preciso progetto, sarebbe visto come puro opportunismo. Sarebbe una mossa conveniente per una poltrona in consiglio provinciale cavalcando l’onda di un PDL in crescita nei sondaggi nazionali, ma rischierebbe di essere un passo indietro nella politica per questa terra che dovrebbe essere cucita su misura e non rispecchiare solo le scelte nazionali. La lista “Team Autonomie” è nata dalla scelta del direttivo del mio partito a livello locale e sulla spinta dei molti cittadini che hanno scelto la lista civica per cambiare la politica. Ogni decisione sulle scelte che dovrò fare non spetta a me, perchè non è una lista ad personam, ma a tutti quelli che compongono il Team e il partito che rappresento.” Così Elena Artioli sulle dichiarazioni di Michaela Biancofiore. Interviene anche Claudio Degasperi, consigliere comunale uscito allo scoperto a fianco di Elena Artioli con la lista civica provinciale e. “ Ho sempre riconosciuto la forza della Biancofiore – dichara Degasperi – che oggi non a caso è diventata la prima carica dello Stato nella nostra Provincia. “ L’offerta rischia il ritorno al mittente – fa sapere segretario cittadino della Lega. Sia per la Lega che per la civica abbiamo deciso che la nostra capolista sarà Elena Artioli. Apprezzo nel PDL la voglia di lanciare un giovanissimo che stimo e con il quale sarei pronto a collaborare, ma il capolista non deve essere un nominato dal partito o da una persona. Va bene come segretario provinciale, ruolo in cui tutti si fanno le ossa, ma per garantire una rappresentanza in consiglio provinciale serve una figura più esperta. Elena è giovane ma con sette anni di esperienza in politica; ha iniziato in consiglio comunale e oggi ha alle spalle un’intera consiliatura in Provincia. Ciò ci consentirà di partire bene fin dal primo giorno nella prossima legislatura. La lista civica è frutto di ciò che hanno deciso i militanti della Lega e il Team di persone che si stanno spendendo nel progetto: un percorso autonomista e plurilingue con attenzione al sociale ed all’economia confezionato su misura per la nostra terra. Abbiamo lavorato da subito al dialogo tra tutti i gruppi linguistici ed Elena rappresenta finalmente la rivincita per i mistilingui, fino ad ora dimenticati dalla politica. Non vogliamo fermarci al piazzamento della campagna elettorale con il gioco delle poltrone, ma puntiamo a una politica lungimirante che pensi alle generazioni future, anche del gruppo italiano che rappresento all’interno della lista e che deve finalmente sentirsi a casa propria e non preso in giro dalla politica romana che con una mano fa finta di dare e con l’altra permette di togliere proprio agli italiani. Se su questo vi saranno aperture, potrà esserci un dialogo con tutti, anche con Michaela.” – così Claudio Degasperi.

EINLADUNG ZUR PRESSEKONFERENZ Lega Nord – Freitag 10. MAI um 10.30 UHR bei DAMENSALON PARK HOTEL LAURIN Anlässlich der Pressekonferenz werden die markanten Elemente (Logo und Website) der Bürgerliste präsentiert, die bei den bevorstehenden Wahlen Oktober 2013 vorgestellt werden wird. EINLADUNG ZUR PRESSEKONFERENZ Die L.Abg. ELENA ARTIOLI freut sich die Medien zur PRESSEKONFERENZ einzuladen. Die Konferenz wird am Freitag 10. MAI um 10.30 UHR bei DAMENSALON PARK HOTEL LAURIN Laurinstr. 1 BOZEN gehalten. Anlässlich der Pressekonferenz werden die markanten Elemente (Logo und Website) der Bürgerliste präsentiert, die bei den bevorstehenden Wahlen Oktober 2013 vorgestellt werden wird. VIELEN DANK IM VORAUS DEN VERTRETERN DER PRESSE FÜR IHRER TEILNAHME AN DER VERANSTALTUNG. INVITO A CONFERENZA STAMPA Lega Nord – VENERDI 10 MAGGIO alle ORE 10.30 UHR Presso DAMENSALON PARK HOTEL LAURIN saranno presentati gli elementi distintivi (LOGO e Sito internet) della costituita Lista Civica che si presenterà alle prossime elezioni provinciali di ottobre 2013. INVITO A CONFERENZA STAMPA La consigliere provinciale ELENA ARTIOLI è lieta di invitare gli organi di informazione alla CONFERENZA STAMPA che si terrà: VENERDI 10 MAGGIO alle ORE 10.30 UHR Presso DAMENSALON PARK HOTEL LAURIN Via Laurin 1 BOLZANO In occasione della conferenza stampa saranno presentati gli elementi distintivi (LOGO e Sito internet) della costituita Lista Civica che si presenterà alle prossime elezioni provinciali di ottobre 2013. SI RINGRAZIA ANTICIPATAMENTE I RAPPRESENTANTI DELLA STAMPA PER LA LORO PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO. ELENA ARTIOLI Consigliere Regionale Gruppo consiliare LEGA NORD Consiglio Provincia Autonoma di Bolzano Piazza Silvius Magnago 39100 Bolzano Fraktion LEGA NORD Elena Artioli Landtagsgebäude Silvius-Magnago-Platz 39100 Bozen Frazion LEGA NORD Elena Artioli Palaz provinzial 39100 Bulsan tel. 0471 946 312 fax 0471 946 345 +39 333 7865799 e-mail: artioli.gruppo@gmail.com

xls iconPROSPETTO CASE AFFITTO BOLZANO 2011.xls

Su 200 case affidate dall’Ipes nel 2011, 57 sono quelle date in affitto a cittadini extracomunitari. Metà di quest’ultimi pagano un affitto tra 0 e 40 euro mensili: una cifra irrisoria se consideriamo che molte case hanno metrature superano i 100 metri quadrati. A questo si aggiungono i costi degli asili, delle mense e dei servizi sanitari che vengono erogati in forma gratuita a tutte queste famiglie, spesso numerose con fino a 6 figli ciascuna. Non sempre, osserva Artioli possiamo parlare di risorse che pagano le nostre pensioni. Sono più le pensioni che paghiamo noi con i ricongiungimenti familiari che quello che si ricava dalle tasse dei cittadini extracomunitari immigrati in Alto Adige. Il bilancio non è positivo per le finanze pubbliche e qualcosa non va: serve modificare i criteri di assegnazione degli alloggi Ipes, unica via per garantire un giusto riequilibrio del sostegno sociale che non può andare per il 30% alla popolazione che rappresenta meno del 5% dei residenti totali. Ricordiamo che gli stranieri hanno superato la soglia dell’8% ma la maggior parte sono comunitari, moltissimi vengono dalla Germania o nuovi paesi dell’est europeo e pochi di questi chiedono assegnazioni di case a canone zero. Il problema maggiore si ha quindi con gli immigrati provenienti da paesi del Magreb e dall’ area asiatica. Famiglie che qui trovano un terreno fertile per il ricongiungimento familiare e sono abituati a fare un numero figli notevolmente superiore alla media, ma che purtroppo hanno spesso un livello e un percorso di integrazione nella società occidentale molto accidentato e difficoltoso, oltre che costoso per le nostre finanze pubbliche. Nella prossima sessione del consiglio provinciale di Bolzano si tratterà la proposta di modifica dei criteri di assegnazione per le case IPES, proposta da Elena Artioli; la quale auspica un maggior ascolto da parte della giunta provinciale, finora rimasta sorda alle richieste dei nostri cittadini, subendo passivamente il fenomeno dell’assalto alle nostre case da parte degli immigrati.

pdf iconURANOsti(1).pdf doc iconFür das giftige Uran im Trinkwasser hat Südtirol keinen Grenzwert!!!.doc

La concentrazione di Uranio nell’acqua potabile della Provincia autonoma di Bolzano non è regolamentata come in altri paesi europei, quali ad esempio la Germania. L’azione tossica e teratogena dell’uranio è noto essere nociva soprattutto per i lattanti e in caso di gravidanza. In questi casi i sanitari prescrivono un limite che non dovrebbe sforare il range tra lo o e le 2 Ug/L. Secondo l’OMS, l’Organizzazione Mondiale di Sanità il limite massimo di presenza di uranio nell’acqua andrebbe bloccato a 15 ug/L. La consigliere provinciale Elena Artioli ha quindi presentato una mozione con la quale la giunta sarebbe sollecitata a stabilire un limite massimo di presenza di uranio nell’acqua provinciale , rispettivamente di 10 e 2 microgrammi per litro per adulti e lattanti. Inoltre, chiede un monitoraggio costante che dovrebbe interessare un coordinamento su tutto l’arco alpino, coinvolgendo in prima persona i sindaci eletti nei comuni interessati dal fenomeno. Tra i comuni che sono maggiormente a rischio, secondo i dati attualmente disponibili in Provincia di Bolzano, ci sono Martello, Lana, Postal e san Genesio, con dati che vanno da 80 a 22 microgrammi per litro. Bolzano si fermerebbe ad un valore equivalente a 9, entro i limiti per gli adulti ma ancora a rischio per lattanti e donne in stato di gravidanza. ELENA ARTIOLI Consigliere Regionale

doc iconlettera carcere.doc Nella lettera indirizzata al governatore del Sudtirolo Luis Durnwalder e all’ assessore provinciale alla sanità e al sociale Richard Theiner, la consigliere altoatesina chiede di trasferire i detenuti dal carcere di Bolzano a Trento. Al Signor Presidente della Giunta Provinciale di Bolzano Dott. Luis Durnwalder Al Sign. Assessore alla Sanità della Provincia di Bolzano Dott. Richard Theiner Bolzano, 14/04/13 Trattasi: Emergenza carcere Egregi Signori, sono a rivolgermi cortesemente a Voi, per sollecitarVi, in quanto detentori delle supreme cariche istituzionali riguardanti la protezione civile e la sanità della nostra Provincia, ad intervenire urgentemente per far fronte al degrado insostenibile del carcere di Bolzano. Ci sono zecche e topi, pareti di muffa, celle sovraffollate, agenti in malattia a causa delle zecche, scarsa pulizia, l’ igiene lascia a desiderare. La salute di chi sta li dentro, siano essi detenuti, o guardie carcerarie, è in pericolo! La struttura è fatiscente! Sono assenti tutte le più moderne infrastrutture che garantiscono la sicurezza del personale e il non contatto con i detenuti. Aggiungiamoci poi gli annosi problemi della struttura: mancanza di attrezzature, di finanziamenti per interventi di manutenzione, perfino della cancelleria. Insomma, è una situazione di EMERGENZA! Vi chiedo cortesemente di adoperarVi dall’ alto delle Vostre cariche istituzionali, data l’ emergenza, affinché il carcere venga evacuato e chiuso il più presto possibile, i prigionieri trasferiti a Trento! Come voi già sapete, nella vicina Trento, in Regione, abbiamo un altro carcere che è possibile gestire col personale penitenziario di entrambe le province! Al personale penitenziario della provincia di Bolzano si potrebbe indennizzare la trasferta. Tenere i prigionieri in quelle condizioni è disumano, tanto più se in Regione abbiamo un altra struttura modernissima, pulita e funzionale. Anche detenuti e guardie sono cittadini che Voi, in qualità di assessori della protezione civile e della sanità, avete il dovere, anzi l’obbligo di proteggere. Si comunica infine che la sottoscritta pondera di presentare un esposto alla procura di Bolzano e alla UE riguardo la situazione in cui versa il carcere di via Dante. Ringrazio per la Vs. cortese attenzione, e sono a porgerVi Cordiali Saluti Elena Artioli — ELENA ARTIOLI Consigliere Regionale Gruppo consiliare LEGA NORD Consiglio Provincia Autonoma di Bolzano Piazza Silvius Magnago 39100 Bolzano Fraktion LEGA NORD Elena Artioli Landtagsgebäude Silvius-Magnago-Platz 39100 Bozen Frazion LEGA NORD Elena Artioli Palaz provinzial 39100 Bulsan

ll clima pazzo di questi ultimi giorni ha creato le condizioni per la riproduzione di massa di un particolare genere di zanzare, la “Aedes”, lo stesso per intenderci, delle zanzare tigre. Nelle prossime due settimane il livello d’allerta zanzare salirà fino a raggiungere l’apice. E con l’arrivo di questo particolare genere di zanzare cresce il rischio che possano tornare a svilupparsi focolai di malattie tropicali come quella di virus di chikungunya. Il fenomeno a cui abbiamo assistito già negli scorsi anni avrebbe dovuto allarmare il sindaco. Mentre pare che la giunta comunale stia ancora dormendo sonni tranquilli, in questi giorni il livello di guardia dell’invasione di zanzare a Bolzano è già ampiamente superato. http://www.suedtirolnews.it/d/artikel/2013/04/16/artioli-warnt-vor-tigermuecken-invasion.html

Con il voto di ieri sera si è conclusa, per il momento, la questione referendum.

Personalmente mi sono espresso con un “ NO ”.

La Plose va valorizzata, la Plose va salvata, l’amministrazione che la gestisce va aiutata, ma tutto questo non deve andare a discapito dei cittadini!

Ieri sera ad assistere alla seduta del Consiglio Comunale c’era tanta gente.

Tante persone c’erano anche al Forum in occasione delle due serate di presentazione del progetto.

Ci siamo chiesti il perché?!

Perché la gran parte di questa gente ha paura, paura di veder spesi  trentacinque milioni di euro e nello stesso tempo vedersi sorvolati da una funivia così invasiva, così disarmonica; in un comune in una provincia che ha fatto dell’estetica del rispetto dell’ambiente la sua bandiera.
Questa gente ha paura di aver speso milioni di euro per una tangenziale che nelle premesse doveva togliere il traffico della città, per poi vedersi nuovamente convogliare un gran flusso di autoveicoli ed autobus in una via così stretta, in una zona così angusta come la stazione ferroviaria.

Questa gente ha paura che in un periodo ove la crisi economica mondiale impone di tirare la cinghia di risparmiare a Bressanone si spendano trentacinque milioni di euro per portare milleottocento persone all’ora su una montagna che non ha neppure le strutture per ospitare tutto questo volume di persone.
Questa gente aveva paura di vedersi ancora prendere in giro con un referendum che più che una consultazione popolare aveva i connotati di un ricatto.
Io, i colleghi dell’opposizione, i nostri concittadini siamo a favore di una funivia.
Noi non vogliamo la morte della Plose, noi vogliamo poter veramente scegliere una giusta ed onesta collocazione di partenza.

Noi vogliamo referendum, ma che sia un quesito degno di questo nome.
Che ottantamila euro vengano spesi per far decidere veramente la popolazione, con due quesiti.

Nel primo, poter scegliere se volere o non volere una funivia, nel secondo decidere la locazione di partenza dell’impianto.
Io personalmente sono per la partenza dal sito di Millan, la soluzione meno invasiva.
Io sono il consigliere che si è battuto per far spostare i tralicci dell’alta tensione di Millan, dovrei essere il consigliere che avalla la costruzione di nuovi tralicci, certo non inquinanti, ma altrettanto invasivi deleteri per la nostra città? Certo che no! 

Quindi un NO a questo referendum, un SI alla Plose, lunga vita alla nostra montagna, ma non a discapito dei cittadini, non a discapito della nostra amata città!

Massimo Bessone

Consigliere Comunale Lega Nord e PDL di Bressanone

Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria

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